Festeggiamenti in onore della madonna di canneto

Celebrazione religiosa

Data inizio :

18 agosto 2024

Data fine:

29 agosto 2024

Festeggiamenti in onore della madonna di canneto
Municipium

Descrizione

Le festività in onore della Madonna

Ogni anno circa 150.000 fedeli raggiungono la Valle da oltre 100 comuni di 4 regioni (Lazio, Abruzzo, Molise e Campania) per venerare la "Madonna Nera".

Un flusso turistico e religioso, pur presente nell'intero arco dell'anno, che si concentra soprattutto nel periodo estivo.

Dal 18 al 22 agosto di ogni anno, migliaia e migliaia di pellegrini si riversano nella Valle di Canneto e nel centro di Settefrati.

Gran parte di questi pellegrini (organizzati in circa 130 compagnie) raggiungono la Valle a piedi, con marce di avvicinamento, spesso su impervi sentieri montani, che durano alcuni giorni.

In questo periodo (18-22 agosto), da secoli, si ripete un cerimoniale antico ed immutato nel tempo. La mattina del 18, la statua della Madonna di Canneto, che è conservata nella chiesa parrocchiale di Settefrati, viene portata in solenne processione da Settefrati fin nel Santuario della Valle dove viene custodita, e nascosta agli occhi dei fedeli, per cinque giorni. Da un punto di vista strettamente antropologico, questa madonnina "bianca" viene considerata una sorta di  immagine "vicaria"  di quella "nera" venerata a Canneto.

Dalla sera del 20 inizia, senza soluzione di continuità fino alla mattinata del 21, l'arrivo delle compagnie di pellegrini che raggiungono a piedi il Santuario. E' una notte in cui la Valle risuona di canti e melodie dedicati  alla Madonna di Canneto.

Alle prime ombre della sera del 22 il ritorno della Madonna a Settefrati.

La piccola Madonna "pellegrina" rientra a Settefrati con una suggestiva processione notturna alla quale prendono parte migliaia di persone (stime attendibili parlano di una presenza nel Centro di Settefrati di circa 30/40.000 persone. Al rientro in paese la Sacra Effige viene salutata da fuochi pirotecnici che illuminano a giorno tutta la Valle di Comino.

 

La storia del culto mariano a Settefrati e in Valle di Canneto

La più antica attestazione documentaria della chiesa di Canneto risale al 1288: si tratta di un rescritto di papa Niccolò IV con il quale è confermata per il monastero di Santa Maria di Canneto la regola benedettina. È accertato che nella stagione invernale i monaci risiedevano a Settefrati, finché poi il monastero non fu abbandonato del tutto nel 1392. In tempi successivi alla
chiesa era legata un'eremita, e questa usanza, attestata a partire dal XVII secolo, è sopravvissuta fino ai primi decenni del secolo scorso. I documenti precedenti il rescritto di Niccolò IV, tutti relativi al periodo tra il 700 e l'800, contenuti nel Chronicon Volturnense, tra cui una concessione della chiesa ai monaci di San Vincenzo al Volturno attribuita a Carlo Magno, non sono considerati autentici; ma in ogni caso testimoniano un legame tra il monastero di Canneto e il grande cenobio benedettino posto in prossimità delle sorgenti del Volturno; anche la toponomastica conferma questo legame, dal momento che il sentiero che dalla Valle di Canneto conduce alla valle del Volturno attraversa l'altopiano del Meta in una località denominata "Pian dei Monaci". Nel 1475 i
cardinali Bartolomeo Roverella e Giuliano Della Rovere, con una bolla denominata "Deum placare", conservata nell'archivio di Montecassino, concessero un'indulgenza di cento giorni ai pellegrini che si recavano a Canneto in determinati giorni festivi, tra cui l'ottava dell'Assunta, cioè il 21-22 agosto, e facevano un'offerta per il mantenimento dell'edificio. Già nel 1574 lo storico Prudentio di Alvito testimonia che la festa durava cinque giorni e nel 1639 abbiamo già la conferma che il 22 agosto ne rappresentava il culmine.

L’inno alla Madonna di Canneto

Nel corso degli imponenti festeggiamenti, viene innalzato alla vergine l’Inno alla Madonna di Canneto in due varianti una delle quali riecheggia una melodia antichissima che può essere considerata patrimonio esclusivo dei fedeli settefratesi, mentre l’altra viene cantata dalle migliaia di fedeli che raggiungono Settefrati ne il santuario di Canneto dalle province di ben quattro regioni (Lazio, Abruzzo, Campania e Molise) tanto da rappresentare un inequivocabile elemento unificante dei gruppi di pellegrini provenienti da zone a volte anche molto lontane tra loro.

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A chi è rivolto

A tutti i cittadini.

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Date e orari

18 ago

08:00 - Inizio evento

29
ago

23:59 - Fine evento

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Costo

Gratuito.

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